Presentazione Blog

L’azione del nodo saviglianese del movimento nazionale “Stop al consumo di territorio” si fonda sulla convinzione che sia necessario adottare nuove strategie economiche e nuovi stili di vita improntati alla “decrescita”.
Tale prospettiva è dettata dal fatto che la domanda dell’umanità sulle risorse del pianeta supera del 30% la capacità rigenerativa del pianeta stesso e oltre tre terrestri su quattro, vivono in nazioni (e l’Italia è tra esse) che sono debitrici ecologiche (dati del WWF). Tra le risorse che non si possono rigenerare rientra sicuramente anche il suolo agricolo la cui formazione richiede millenni. In Italia la compromissione del suolo avanza alla velocità di oltre 100 Kmq all’anno, 30 ettari al giorno, 200 mq al minuto. Dal 1950 ad oggi, un’area grande quanto il Trentino Alto Adige e la Campania è stata seppellita sotto il cemento. Fenomeno che si è ancora ulteriormente accentuato negli ultimi decenni poiché si è valutato che dal 1990 al 2005 siamo stati capaci di cementificare oltre 3 milioni di ettari, cioè una superficie grande quasi quanto il Lazio e l’Abruzzo messi insieme.
Riteniamo che l’uso del suolo sia esemplare sia di ciò che è stato fatto sinora sia di ciò che si potrebbe fare. Infatti sinora lo sviluppo ha coinciso con la sola crescita economica e nelle nostra realtà, e in quella italiana in generale, tale crescita sembra essere inscindibile dalla cementificazione. Viste tali coincidenze la decrescita deve necessariamente iniziare ponendo fine al consumo di suolo agricolo. Occorre anche sottolineare che, mentre per ciò che riguarda altre risorse (come l’aria e il petrolio) è possibile scaricare le nostre responsabilità appellandoci a decisioni indipendenti dalla nostra volontà, è evidente che per quanto riguarda il suolo agricolo saviglianese le nostre responsabilità sono dirette e le nostre scelte decisive.
La nostra attività, documentata dal blog, è stata finora diretta:
– ad elaborare un programma che consenta di non consumare più suolo agricolo arrivando ad adottare una politica urbanistica a crescita zero.
– ad impedire l’irrazionale consumo di suolo agricolo legato agli impianti fotovoltaici a terra.
– siamo inoltre intervenuti nel dibattito pubblico, abbiamo presentato osservazioni relative ad atti amministrativi e richiesto chiarimenti alla pubblica amministrazione sui temi comunque collegati all’uso del suolo.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: