VERNETTA DUE – Risposta alla lettera delle famiglie

“Ne vale veramente la pena?” si domandavano alcune famiglie saviglianesi di fronte all’ultimo degli scempi edilizi che stanno devastando la nostra campagna da almeno tre decenni, quello della cosiddetta Vernetta due (che già nel nome evoca brutti ricordi).
Forse però dovremmo domandarci per chi vale la pena? Certamente non per tutti dal momento che il nuovo quartiere non risponde a bisogni abitativi reali o, comunque, se reali era possibile soddisfarli in modo diverso.
Non pensiamo reali perché almeno secondo le previsioni del piano regolatore del 1988 la superficie allora edificabile avrebbe dovuto consentire una popolazione di 24.900 abitanti. Da allora la superficie edificabile è stata notevolmente aumentata eppure oggi Savigliano ha solo 21.000 abitanti! Ci sarebbe da sospettare che tali previsioni corrispondano più agli appetiti dei costruttori che ai fabbisogni reali.
In ogni caso anche ammesso che vi sia un reale bisogno abitativo, come ricordavano anche le famiglie firmatarie della lettera, il “Censimento a vista” condotto l’anno scorso dal nostro gruppo ha evidenziato la presenza di 250 appartamenti inutilizzati, ma censendo, sicuramente in modo approssimativo, non più del 20% della zona urbana.
L’esaurimento delle aree previste per l’urbanizzazione o gli interessi degli speculatori non possono continuare ad essere l’unico movente per urbanizzare nuove aree; essendo innegabile che una buona amministrazione non può prescindere da una conoscenza dell’esistente e del suo utilizzo, allora di lì occorre partire attuando un censimento generale del patrimonio esistente per individuare abitazioni e capannoni non utilizzati e una mappatura dei siti, interni all’area urbanizzata, inutilizzati o da recuperare.
Va in tale direzione un’iniziativa lanciata proprio in questi giorni dal forum nazionale “Salviamo il paesaggio” che ha inviato a tutti i comuni italiani la proposta di un censimento capillare per mettere in luce quante abitazioni e quanti edifici produttivi siano già costruiti ma non utilizzati, vuoti, sfitti. Si tratta di uno strumento, elaborato da specialisti, che potrebbe supportare un nuovo Piano regolatore a crescita zero o, se si dovesse dare il caso, che riveda l’uso di zone già destinate all’urbanizzazione e che andrebbe adottato con immediatezza per scongiurare ciò che sta purtroppo accadendo, ovvero che i piani urbanistici siano realizzati lontano dai bisogni effettivi delle comunità locali e prevedano nuovo consumo di suolo nonostante l’ampia disponibilità edilizia già esistente.
Per richiamare, per l’ennesima volta, i nostri amministratori ad intraprendere questa azione di buona amministrazione e dar forza all’iniziativa lanciata da “Salviamo il paesaggio” intendiamo sollecitare l’attuazione del censimento con una lettera al Comune che invieremo ad associazioni e partiti saviglianesi chiedendo la loro adesione.
Riteniamo che sarebbe estremamente significativa l’adesione del gruppo di famiglie della Vernetta alla nostra richiesta al Comune in quanto ci sembra che questa sia l’unica via per cercare insieme una soluzione ai problemi che la loro lettera solleva.
Per questo invitiamo da questo giornale le famiglie della Vernetta, i responsabili delle associazioni saviglianesi o di gruppi spontanei , anche operanti in ambiti socio-culturali, a contattarci.

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