Lettera ai consiglieri comunali (15-03-10)

Ai sig. consiglieri comunali,
con la presente il nodo di Savigliano del movimento “Stop al consumo di territorio”, movimento di opinione a difesa dei suoli rimasti agricoli e contro il consumo del suolo, intende richiamare la sua attenzione sulla necessità di approvare urgentemente il regolamento relativo agli impianti fotovoltaici previsto dalla delibera del Consiglio comunale n 258 del 21 dicembre 2009 ribadendo, nel contempo, le ragioni della sua opposizione di principio all’installazione di impianti su terreni agricoli di qualsiasi taglia.
L’occupazione di suolo agricolo per la collocazione di impianti fotovoltaici risulta ingiustificato dal momento che esistono vaste superfici su strutture che hanno già compromesso il territorio e che potrebbero adeguatamente ospitare impianti fotovoltaici, come i tetti di stalle, capannoni, edifici pubblici, supermercati e centri commerciali (avendo nel contempo particolare riguardo a situazioni di bonifica dalla presenza di amianto), parcheggi e altri terreni già sottratti all’uso agricolo e impermeabilizzati. È stato calcolato che utilizzando la solo superficie già costruita sarebbe possibile produrre il 50% del fabbisogno nazionale di energia elettrica (ENEA)!
La collocazione a terra degli impianti fotovoltaici finisce per sottrarre al suo naturale uso, quello di produrre beni alimentari, il terreno agricolo, ovvero una risorsa già fortemente minacciata dall’urbanizzazione. Oggi, in Italia, il suo consumo avviene al ritmo di oltre 100 Km2 all’anno, 30 ettari al giorno, 200 m2 al minuto e a maggior ragione deve essere fermato in una regione come la Pianura Padana, ove la risorsa territorio è senza ombra di dubbio una risorsa ormai “scarsa”!
A nostro avviso quindi, per evitare che gli impianti fotovoltaici siano presentati come la possibile soluzione dei problemi dell’agricoltura e poiché, comunque, il fotovoltaico costituisce una forma di energia pulita, è necessario sensibilizzare e indirizzare le imprese agricole verso un razionale utilizzo del fotovoltaico con l’installazione sui tetti o su altre superfici aziendali non utilizzabili per la coltivazione. A questo scopo riteniamo che l’Amministrazione possa incentivare la formazione di gruppi d’acquisto, o di altre forme di uso cooperativo, per la progettazione, l’acquisto e l’installazione di impianti fotovoltaici su superfici già compromesse finalizzati, in prima istanza, all’autoconsumo delle imprese agricole. Siamo peraltro convinti che in questo modo anche le imprese artigiane locali ne avrebbero un consistente beneficio dal momento che esse già operano sul territorio e sono certamente più competitive nella realizzazione di piccoli impianti che negli impianti di grandi dimensioni.
Condividiamo assolutamente le preoccupazioni per il futuro della nostra agricoltura, ma riteniamo che la sua valorizzazione debba partire innanzitutto dalla ricostruzione di un rapporto con la città e dal riconoscimento delle funzioni ambientali che essa può, e deve, avere.
Dichiarando la nostra disponibilità per chiarire ulteriormente la nostra posizione, porgiamo distinti saluti.

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