“Savigliano fiorita” e il “Patto dei sindaci” : due iniziative a livello europeo a cui il comune ha aderito

La prima, pensiamo, è nota a tutti i saviglianesi: ha avuto spesso le prime pagine dei giornali, ha visto Savigliano brillare nella competizione. Cosa ha lasciato a tutti i saviglianesi? Qualche rotonda ottimamente curata, qualche altra zona meglio mantenuta, uno sfarzoso addobbo del Municipio in occasione della presenza della giuria. Cosa ha comportato per l’amministrazione comunale? Nessuna spesa ci hanno assicurato più volte i nostri amministratori, ma sicuramente, aggiungiamo noi, almeno un notevole sforzo organizzativo che ha comportato l’impiego di personale comunale, dal personale dirigente agli operai comunali (tra il resto pomposamente premiati per il lavoro “straordinario”).
Che cos’è il Patto dei sindaci? Copiamo direttamente dal bellissimo sito internet (www.pattodeisindaci.eu): “il Patto dei Sindaci è il principale movimento europeo che vede coinvolte le autorità locali e regionali impegnate ad aumentare l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili nei loro territori. Attraverso il loro impegno i firmatari del Patto intendono raggiungere e superare l’obiettivo europeo di riduzione del 20% delle emissioni di CO2 entro il 2020”. Il nostro Sindaco scrive nella lettera di presentazione: “Questa diventa un’opportunità per garantire al proprio territorio una maggiore sostenibilità ambientale con le conseguenze economiche derivanti (sviluppo dell’offerta locale, creazione di posti di lavoro, risparmio sui consumi energetici e maggior efficienza nei servizi)”.
Il problema è che, questa volta, il comune non sembra volerci mettere altrettanto impegno. Mercoledì 16 ottobre ha avuto luogo, in sala Miretti, la presentazione dell’adesione all’iniziativa. La riunione, che ha visto la presenza di una dozzina di persone (essendo stata infatti scarsamente pubblicizzata), oltre che dell’assessore Cussa e dell’unico impiegato comunale, per quel che ne sappiamo, delegato a occuparsi dell’iniziativa, è servita per far sapere che la cosa è importante ma il comune non ha risorse né finanziarie né organizzative.
Riunione che, a dimostrazione della serietà con cui viene affrontata la partecipazione del progetto, è stata organizzata un mese prima di dover consegnare , alla società incaricata di elaborarli, i questionari a cui dovrebbero rispondere tutte le famiglie saviglianesi e che, scrive ancora il Sindaco “ permetterà di raccogliere i dati necessari al rilevamento dei consumi energetici dei cittadini dandoci informazioni anche su possibili interventi di supporto che il Comune potrà mettere in atto nei confronti delle famiglie”, nella speranza di affidare, in modo del tutto improvvisato, la loro diffusione alle associazioni e al solo volontariato (cosa magari auspicabile ma non certo da realizzarsi al solo scopo di assolvere in qualche modo il compito).
Pensavamo di far sapere al nostro Sindaco che il crollo del pianeta attorno al 2040 (tra meno di 30 anni!) a causa dell’inquinamento è uno dei tre possibili scenari che vengono prospettati da tutte le previsioni scientifiche sul futuro della Terra (gli altri due collocano il crollo attorno al 2030 per la crisi delle risorse non rinnovabili e attorno al 2070 per la crisi alimentare). La riduzione della CO2 non significa solo meno inquinamento atmosferico, ma anche consumi energetici ridotti e razionalizzati che consentano di ridurre gli sprechi (le conseguenze sarebbero immediate anche dal punto di vista economico) al fine di rendere possibile uno stile di vita che eviti un consumo irreversibile di risorse naturali non rinnovabili. Che cosa si aspetta dunque per agire concretamente? Abbiamo citato l’iniziativa di “Savigliano fiorita” perché speriamo faccia riflettere tutti i cittadini, e in primo luogo i nostri amministratori, su quali priorità riteniamo fondamentali per Savigliano. Nell’attesa che l’amministrazione dimostri di avere cara la salute dei saviglianesi e la salvaguardia dell’ambiente da cui dipende la vita di tutti noi almeno quanto la cura delle aiuole e delle aree verdi della città, invitiamo tutti i lettori a scaricare dal sito del comune il breve e anonimo questionario sui consumi energetici e a riconsegnarlo compilato via e-mail o in forma cartacea in comune o in biblioteca civica.

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