Osservazioni e proposte inerenti la variante 2010 relativa alla Chianoc

In relazione alla pubblicazione del “Documento programmatico e relazione tecnica ai fini ambientali” inerente la Variante Strutturale 2010 al PRGC, formata ai sensi dell’art. 31ter della L.R. 56/77 modificata ed integrata dalla L.R. 1/2007, il movimento “Stop al consumo di territorio”, in quanto movimento di opinione per salvare i suoli rimasti agricoli e la difesa del diritto al territorio non cementificato e quindi portatore di interessi diffusi, premesso che risultano non più sostenibili scelte urbanistiche dettate dalla necessità di convertire il suolo agricolo, risorsa indispensabile all’umanità ma sempre più scarsa, in “ risorsa finanziaria” (vedi doc. pag. 6), alla gravità di ciò nulla togliendo il fatto che si vogliano utilizzare tali risorse per la realizzazione di una struttura destinata a servizi sociali presenta le seguenti osservazioni:

– appare infondata l’affermazione che “la Variante non compromette nuovo territorio agricolo” in quanto i terreni della zona Becco d’Ania precedentemente non edificabili e in gran parte ancora soggetti ad uso agricolo, subiranno, come descritto nello stesso documento, gli effetti derivanti dall’attuazione degli interventi, tenendo conto che gli stessi riguardano trasformazioni urbanistico
-edilizie del suolo permanenti ed irreversibili (vedi punto 2.4, pagina 19). Va tenuto in conto inoltre che tali trasformazioni riguarderanno una superficie pari a più di 56.000 mq di suolo che verrà per millenni reso inutilizzabile quale risorsa per le future generazioni.
– Nel valutare la sostenibilità dell’opera non si è tenuto conto che la soluzione di abbattere per edificare ex novo implica un enorme spreco di materiale, anche in considerazione che la costruzione dell’ultima ala dell’edificio risale solo agli anni ’80.
– I criteri indicati per la localizzazione dell’area della nuova struttura privilegiano gli aspetti urbanistici a discapito delle specificità della struttura, quando non sono, come nel caso dell“integrazione rispetto al sistema viabile e dei servizi esistenti”, in aperta contraddizione con la scelta effettuata
– Gli obiettivi specifici previsti al punto 5.3 appaiono assai opinabili in quanto:
• non tali da giustificare l’abbattimento di un edificio (obiettivi A1.1, A1.3) poiché in realtà l’area è caratterizzata da una molteplicità di tipologie di epoche diverse, per cui l’abbattimento della “casa di riposo” non renderebbe meno disarmonico il contesto urbano in cui è collocata;
• problematici (A1.2) poiché le zone a verde verrebbero fortemente ridimensionate dalla realizzazione di parcheggi
• incongruenti (B1.1) trattandosi di un’estensione dell’area fabbricabile, • diversamente realizzabili (B1.2)
• infondati (B3.1), in quanto risulta evidente che nelle nuove aree edificabili si applichino le norme di P.R.G. in materia di tutela dell’ambiente e risparmio energetico

formula le seguenti proposte qualora non si ritenga di revocare, per i motivi suddetti, la Variante 2010:
– Localizzazione: si ritiene inidonea la posizione dell’area destinata all’edificazione della nuova “casa di riposo” in quanto risulta essere la più lontana rispetto al centro cittadino e quindi la più scomoda allo stesso. Non sembra pertanto che vengano rispettati gli intendimenti di cui all’art. 14 comma 1 della L.R. 20/09, laddove gli interventi di riqualificazione edilizia, prevedendo la ricollocazione di edifici incongrui devono, nella nuova collocazione, portare al miglioramento di una serie di aspetti tra i quali figura anche quello sociale. Risulta, quindi, almeno necessario riconsiderare l’ubicazione della “casa di riposo” che deve essere collocata più a nord nella fascia di prossimità alle vie di accesso al centro cittadino, in modo da ridurre al minimo i tempi di collegamento tra la struttura e la città e viceversa, sia per gli ospiti, che per visitatori, personale, ecc.
– Viabilità: al fine di evitare l’isolamento della struttura e della conseguente discriminazione sociale di fasce deboli dovrà, inoltre, essere prevista una viabilità separata di tipo pedonale e ciclistico che eviti la rotonda di via Montebianco e colleghi con un tragitto più idoneo e breve possibile la struttura al centro cittadino, anche valorizzando il tracciato del Rio Chiaretto e sfruttando il sedime stradale di via della Vittoria.
– Parcheggi e verde nell’area dell’Ospedale: non si ritiene necessario diminuire l’area destinata a verde individuabile nell’attuale cortile interno della casa di riposo per destinarla a posti auto anche solo parzialmente, in quanto il parcheggio nell’area ex Sacoop risulta adeguatamente dimensionato per gli attuali flussi di traffico che gravitano sulla zona e che dovrebbero comunque diminuire in vista del trasferimento della casa di riposo.

Per il gruppo locale del movimento nazionale per lo stop al consumo di territorio.

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Progetto di edificazione previsto dalla variante:

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2 Risposte so far »

  1. 1

    pier said,

    Sono uno dei figli della proprietaria del terreno localizzato per la costruzione della nuova casa di riposo e premettendo che nessuno ci regalerà nulla, volevo chederVi se abbiate presente cosa voglia dire coltivare un terreno di così ridotte dimensioni, in una posizione a dir poco disagevole nell’epoca della globalizzazione, quando tutti gli agricoltori vogliono oramai avere a disposizione terreni di estese pezzature e facilmente raggiungibili da macchinari sempre più grandi.
    In attesa di una cortese risposta porgo distinti saluti.
    P. Panero

    • 2

      pierfiorito said,

      Per P. Panero,
      voglio innanzitutto, anche se forse è superfluo, precisare che per noi non è in discussione la localizzazione della nuova casa di riposo in quanto siamo dell’idea che la struttura doveva rimanere dov’è ora per una serie di ragione che troverai sul blog nei nostri interventi sull’argomento.
      Acquisendolo il comune le alternative più auspicabili, a mio modo di vedere, potevano essere o il rimboschimento del terreno, stante la vicinanza al fiume, anche sfruttando i finanziamenti regionali, o la realizzazione su di esso di orti sociali da dare in uso ai cittadini stimolando forme di collaborazione reciproca.
      Ritengo però che la soluzione migliore, quella che abbiamo anche già proposta al Comune, sia da ricercarsi ricostituendo il rapporto città-campagna in modo che questa ridiventi il serbatoio alimentare della città. Abbiamo infatti proposto al sindaco di operare per l’apertura di un laboratorio per la lavorazione e di uno o più spacci di vendita dei prodotti (ortaggi, carni, frutta, uova) riservato ai produttori locali. Tale struttura dovrebbe essere al servizio di aziende agricole medio-piccole saviglianesi e consentire di aprire un discorso sui consumi e sul loro impatto ambientale (trasporti, imballaggi, ecc), proporre prodotti di qualità, creare un rapporto diretto consumatore-produttore (che potrebbe essere occasione per mettere in discussione alcune ferree leggi del nostro sistema economico), nonché, con ogni probabilità, costituire una risposta alla crisi dell’agricoltura locale ma anche alle difficoltà economiche dei cittadini create dal perdurare della crisi generale. Il terreno in questione, per la sua vicinanza alla città, sarebbe ideale, coltivato ad esempio a ortaggi, per permettere operazioni di promozione dell’iniziativa e in generale di sensibilizzazione.
      Oltre a questo intervento che chiaramente richiede tempi non brevissimi, nonchè una precisa volontà da parte dell’amministrazione e degli agricoltori, abbiamo anche proposto di favorire, mettendo a disposizione i locali e/o i distributori, detassando, semplificando l’iter burocratico, con una campagna di sensibilizzazione, l’installazione di numerosi (almeno 5 o 6) distributori di latte fresco e yogurt proveniente dalle aziende saviglianesi.
      Poiché finora il Comune non ci ha dato alcuna risposta positiva ci proponiamo di coinvolgere i cittadini, in quanto consumatori, e gli agricoltori, in quanto produttori, nella richiesta di collocare in maniera diffusa questi distributori.
      Naturalmente l’organizzazione e la partecipazione a tali iniziative è aperta a chiunque condivida la nostra azione e saremmo ben lieti se la cosa ti interessasse.
      Ciao


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