Il pirogassificatore: come danneggiare l’ambiente per produrre energia destinata a essere sprecata

Pur prendendo per buoni, anche se non ci sembrano comunque rassicuranti, i dati di chi sostiene che l’inquinamento atmosferico dell’impianto di  pirogassificazione in progettazione non siano più alti di quelli del motore di un Tir ci sembra che ci siano comunque buone ragioni per dire di no alla sua installazione.
La prima di queste è che quella fonte di inquinamento (il motore di un tir comunque inquina!)  è destinata, ben che vada,  per 5-6 mesi all’anno a non utilizzare il 64% dell’energia che produce, cosa che da sola basta a renderla non solo del tutto inutile, ma un vero spreco. Infatti il 64% dell’energia prodotta è energia termica (acqua calda) che per tutto il periodo estivo non solo non verrà utilizzata ma dovrà necessariamente essere raffreddata, con un nuovo spreco di energia. Tutto ciò ammesso che venga realizzata  la rete di tubazione necessaria per il suo utilizzo invernale, cosa che essendo l’azienda produttrice collocata in campagna pone, a nostro modo di vedere, alcune difficoltà. Un impianto destinato a sprecare almeno il 50% di ciò che produce è comunque lo si voglia vedere una vera assurdità.
È inoltre da sottolineare che tale tecnologia sembra ormai vecchia in quanto sono  in via di messa a punto impianti dello stesso tipo ma in grado di non bruciare sul posto il gas prodotto,  trasformandolo in “biometano”  ed immettendolo nella classica rete del metano, per poi utilizzarlo dove serve, ad esempio come carburante da autotrazione, con tutti i benefici ambientali correlati.
Anche da un punto di vista ambientale l’operazione ci sembra del tutto ingiustificata. La giustificazione tipica addotta per sostenere la costruzione di centrali a biomasse, è la pulizia dei boschi e l’uso di legno locale.
Ma in realtà si scopre che è considerato  filiera corta anche il caso in cui solo il fornitore del cippato sia locale! Il legno può anche venire dall’altro capo del mondo!
Inoltre senza un vero piano è del tutto probabile che, qualora il legno provenisse dalle nostre montagne, l’operazioni si trasformi in un disboscamento incontrollato e quindi in perdita della biodiversità, ulteriori dissesto idrogeologico, ecc…  Senza contare che non si dovrebbero cippare alberi ma bensì scarti della produzione, il che avrebbe un vero valore ambientale. Se, infine, si dovesse ricorrere  alla coltivazione di biomasse nelle nostre campagne, essa oltre a sottrarre terreno per l’alimentazione, sarebbero sicuramente oggetto di intensissime concimazioni, trattamenti antiparassitari, nonché irrigazioni forzate con i relativi danni come si può facilmente vedere nelle zone già interessate da tali coltivazioni.
In ogni caso ipotizzare, come fanno i progettisti,  che l’impianto possa dare lavoro  ” a 20 – 25 persone nell’indotto delle attività legate alla raccolta della biomassa utilizzata” ci sembra  perlomeno disonesto; infatti  quali costi avrebbe l’energia prodotta se veramente creasse tutti quei posti di lavoro?
Restano, inoltre, ma sicuramente non meno importanti, alcune considerazione etiche.  Nonostante l’opera sia un vero spreco, come abbiamo visto, essa gode di finanziamenti pubblici che pagano tutti i cittadini attraverso la bolletta dell’energia elettrica. In questo modo i privati possono trarre un profitto da un’attività altrimenti non sicuramente economica, lasciando alla collettività i danni. Da questo punto di vista, come altre volte abbiamo suggerito, sarebbe molto meglio favorire, anche da parte del Comune,  l’installazione di piccoli impianti fotovoltaici sui tetti a utilizzo famigliare o aziendale, in grado di produrre energia sicuramente più pulita.
Allo stesso modo riteniamo improrogabile l’avvio di iniziative volte a recuperare la funzione di produzione di alimenti  della campagna. Da questo punto di vista iniziative di politica locale potrebbero ricostruire il tradizionale rapporto città-campagna, ricreando canali commerciali che restituiscano valore alla qualità dei prodotti locali, a vantaggio sia degli agricoltori, essendo il fenomeno della diffusione dei pirogassificatori (e in generale dell’utilizzo delle biomasse) legato alla crisi dell’agricoltura, sia dei cittadini.
Un ultimo ordine di preoccupazione ci pare nasca da quanto dichiarato dal Sindaco in occasione della Consulta ecologica aperta della settimana scorsa. Ci chiediamo infatti come sia possibile che il Sindaco, come ci ha raccontato in quell’occasione, sia venuto a sapere che giaceva sui tavoli dei tecnici comunali la domanda di installazione dell’impianto da una telefonata di un giornalista. Non dovrebbe essere Lui il primo garante della tutela della salute dei cittadini e della corretta gestione del territorio?  Ne dobbiamo concludere che senza quella telefonata l’impianto sarebbe passato inosservato? La cosa, non essendo proprio un sintomo di cura e attenzione per delle tematiche così importanti,  non fa che ingigantire le nostre già più che fondate preoccupazioni.

Visita il forum per dare la tua opinione e scambiare idee!

Il gruppo locale del movimento “Stop al consumo di territorio – Movimento di opinione per la difesa del diritto al territorio non cementificato”

Annunci

1 Response so far »

  1. 1

    Comitato No Pirogassificatore Savigliano said,

    Questi tempi di barbare razzie dei beni comuni, saranno ricordati con incredulità per quanto male l’uomo possa fare al suo prossimo per ingordigia di potere e dominio sui propri fratelli e con compassione per quelli che hanno sacrificato tempo, energie e fin la vita per creare il mondo che sognavano


Comment RSS · TrackBack URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: