Comunicato stampa del comitato referendario acqua pubblica di Cuneo

COMUNICATO  STAMPA

 

Il 7 dicembre la Corte di Cassazione ha dichiarato legittimi i tre referendum per la gestione pubblica e partecipata del Servizio Idrico Integrato, per ognuno dei quali avevano firmato 1.400.000 italiani.
Il prossimo 12 gennaio la Corte Costituzionale esaminerà la compatibilità costituzionale dei tre quesiti. Se non ci saranno intoppi, si andrà al voto in una domenica compresa tra il 15 aprile ed il 15 giugno 2011. L’auspicata vittoria referendaria realizzerebbe l’obiettivo di riportare l’acqua all’interno della categoria dei Beni Comuni collettivi, gestiti in modo democratico e partecipato.

ESAME DELLA SITUAZIONE GENERALE

Per evitare che le attuali leggi, con le loro scadenze ravvicinate, rendano complicata la realizzazione di questo obiettivo, il Movimento Referendario ha chiesto ai parlamentari, agli eletti negli Enti Locali ed ai loro rappresentanti nelle Autorità d’ Ambito di predisporre una “moratoria” sull’ingresso dei privati  nelle aziende pubbliche (decreto Ronchi) e sulla decadenza delle Autorità stesse. Il secondo obiettivo è stato raggiunto con l’inserimento nel decreto milleproroghe del prolungamento al 31.12.2011 di questi organismi di democrazia rappresentativa locale.
Invece la moratoria sull’ingresso dei privati è attualmente oggetto di discussione politica anche grazie alle azioni messe in campo dal movimento.

ESAME DELLA SITUAZIONE LOCALE

La Conferenza dei Rappresentanti degli Enti Locali della Autorità d’Ambito n.4 della provincia di Cuneo, nella sua sessione straordinaria del 29.11.2010 ha emesso la deliberazione n.15 (vedi: http://www.provincia.cuneo.it/autorita_ambito/atti_della_conferenza/2010/index.jsp )con la quale ha inteso formulare la sua proposta di applicazione dell’art. 23-bis (Ronchi) alla situazione locale della provincia di Cuneo.
Quest’atto riconosce “L’appetibilità per il mercato” della gestione dell’acqua in provincia ed afferma che sarà necessario predisporre una gara di appalto internazionale per l’assegnazione ad un unico gestore imprenditoriale del servizio idrico integrato.
Passa poi ad esaminare la situazione attuale determinatasi a seguito delle delibere del dicembre 2006 con la presenza sul territorio di molteplici gestori con composizioni societarie che vanno dal tutto pubblico al misto pubblico-privato, dal privato con modesto apporto pubblico alle residuali gestioni in economia. Afferma che è necessario uno studio lungo e approfondito, per predisporre un capitolato d’appalto completo ed organico, in grado di garantire  gli Enti Locali affidanti, i gestori e gli utenti. Conclude pertanto che, previo parere dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm), intende prolungare tutte le attuali gestioni  fino alla scadenza del 2017.

LA POSIZIONE DEL COMITATO

Come Comitato Referendario Acqua Pubblica di Cuneo abbiamo chiesto un incontro alla presidente di Provincia e A.ATO 4 Gianna Gancia.
In attesa di tale incontro, nello spirito che ci è proprio di informazione e trasparenza, intendiamo portare a conoscenza di tutta la cittadinanza questo importante atto di indirizzo politico-amministrativo ed esprimere alcune prime valutazioni.
Siamo ben consci che il dispositivo della delibera non avrebbe potuto andare contro la legislazione nazionale e quindi discostarsi molto da quello adottato. Ci chiediamo però se i nostri rappresentanti non abbiano colto l’antitesi tra l’affermazione dell’acqua “bene comune” e la precedente dichiarazione di “appetibilità per il mercato”  contenute ambedue nelle premesse della delibera.
Sottolineando come la Conferenza sia l’organo “politico” dell’ A.ATO4 ci permettiamo di notare come questa si limiti, nella maggior parte dei casi, a svolgere un mero ruolo di applicatrice amministrativa delle leggi nazionali, piuttosto che dare un suo autonomo contributo di indirizzo politico prestando  maggiore attenzione alla volontà espressa dai cittadini che con le loro 15.000 firme hanno chiaramente sostenuto i tre referendum e quindi l’esclusione dal mercato del SII.
Esprimiamo inoltre la nostra seria preoccupazione per la costante progressione degli aumenti tariffari e per il consolidamento della posizione dei privati già massicciamente presenti in alcune aziende, che questa delibera garantisce per molti anni a venire.
Ciò nonostante riconosciamo che quest’atto non ingenera soluzioni di non-ritorno come avvenuto in altre realtà.
Qualora il risultato referendario cogliesse la volontà espressa dai cittadini firmatari, risulterà però ben difficile per l’ A.ATO4 ribaltare il concetto di “appetibilità per il mercato” sostenuto con tanta convinzione in questa delibera e sonoramente bocciato dai cittadini.
Ci auguriamo che dall’incontro possano venire chiarimenti atti a comprendere i motivi di queste contraddittorietà.
Confermiamo, ma ormai tutti lo sanno, che per noi la soluzione potrà venire unicamente dalla espressione del voto referendario degli italiani ed in tal senso chiediamo a tutti i nostri amministratori locali di appoggiare e sostenere la campagna referendaria.

Per il COMITATO REFERENDARIO ACQUA PUBBLICA DI CUNEO:

Alberto Collidà

Bruno Gallino

Ezio Bertaina

Oreste Delfino

Sergio Dalmasso

Walter Vassallo

Contatti: glacuneo@lillinet.org , tel. 3201425545

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